New York, ma che te lo dico a fare!

Scritto da ambrix on . Postato in Viaggi Nessun Commento

new york sketch

Itinerario cinefilo nella parte bassa di Manhattan. Da Franklin Station a Little Italy, dal Greenwich Village a Union Square. New York nei film, ma che te lo dico a fare! [Day 7]

Il cinema americano è nato qui, a New York, ma che te lo dico a fare! La Città più cinegenica in assoluto è stata ripresa in tutte le sue sfaccettature, generando di per sè una quantità di immagini così elevata che si hanno continue sensazioni di deja vu. Girando di quartiere in quartiere, sembra di passeggiare tra un cast immaginario, in cui un Robert De Niro, ma anche Al Pacino, Cher, Demi Moore o Kevin Bacon si incontrano in un bar della piccola Italia così come in un angolo buio di una strada fumante e malfamata. Le emozioni si susseguono. Ma andiamo per ordine. Il settimo giorno inizia con l’arrivo alla  Franklin Station : bandierina dello start del nostro itinerario cinefilo.

In questa stazione Patrick Swayze, in Ghost, rincorre il fantasma della Subway saltando da un treno all’altro.

Appena usciamo in strada, una strana sensazione di nonsocosa ci pervade. A pochi passi, la caserma  Hook & Ladder #8 .

Negli anni ottanta, l’abbiamo scoperta nel film Ghostbusters. Dal portone rosso, gli Acchiappafantasmi uscivano per dare la caccia agli ectoplasmi che infestavano le strade di Manhattan. Oggi sul marciapiede, vi sono due grossi disegni che riportano al film.

Proseguiamo fino a raggiungere la zona conosciuta come  TriBeCa . In questa zona si erge il TriBeCa Film Center, fondato da Robert De Niro. Ogni anno qui si organizza, a fine aprile, uno dei Film Festival di maggior successo. Il circuito attorno all’isolato ci riporta alla Franklin Station. Risalendo lungo White Street ci ritroviamo nel cuore di  Chinatown 

Su White St, una vetrina vintage obbliga i passanti ad una sbirciatina nel locale. È l’ARC Music, una discoteca nel senso stretto del termine. Al suo interno una collezione di vinili da capogiro più di 200 mila tra LP e 33 giri. Una vera chicca per tutti gli appassionati di musica. 

Siamo alla ricerca di  Little Italy . O meglio, di quel che ne rimane! Infatti sembra che i vecchi fasti del quartiere italiano più famoso d’america, siano solo un nostalgico ricordo. Il percorso ci porta inevitabilmente in una delle strade più dark di New York, apparsa come vicolo malfamato in numerose pellicole:  Cortland Alley .

Qui Mr Crocodile Dundee era solito passeggiare, così come si è vista nei paraggi Kim Basinger in 9 Settimane e 1/2 o anche Christopher Lambert in Highlander

Riemersi sani e salvi dall’alley, ci ritroviamo su Mulberry Street, la strada che porta dritto al cuore della Piccola Italia. Sarà anche un condizionamento psicologico, quando si vede la famosa insegna Welcome to Little Italy, si prova un’emozione forte. Ci si sente un po’ a casa.

Oltrepassando Grand Street, ci ritroviamo di fronte al Mulberry Street Bar. Tempo fa questo locale si chiamava Mare Chiaro e le sue porte di legno si aprivano su una sala cosparsa di segatura e affollata di giocatori di carte. Qui Frank Sinatra era un habituè e in locali come il Mulberry, era facile sentire una frase spesso ripetuta in film girati nella New York tricolore: “ma che te lo dico fare!“.

Nel 1997 il bar ebbe uno dei suoi momenti di gloria con l’incontro ad alta tensione tra l’agente infiltrato Joseph Pistone alias Donnie Brasco (Johnny Depp) e Lefty Ruggiero (Al Pacino). Il bar con jukebox d’epoca è apparso anche nei film Il Padrino III e 9 Settimane e 1/2.

La bussola della New York italiana ci porta all’Umbertos Clam House, dove si racconta che un tempo attori, celebrità e mafiosi (non possono mancare!) erano soliti sostare per gustare i prelibati (?) spaghetti ai frutti di mare. 

I locali della zona, richiamano tutti a qualcosa dì prettamente italiano, incontriamo paesani che lavorano nei vari ristoranti o bar e riusciamo a parlare col proprietario di uno dei Caffè del quartiere, a New York da 45 anni. Ci racconta che negli anni settanta l’affitto era di 75 dollari, ora le cifre da capogiro hanno contribuito al lento declino di Little Italy.

Più a nord, lungo Mott Street, sorge la più importante chiesa cattolica della città fino al 1879: la  St Patrick’s Old Cathedral . La chiesa è apparsa in più scene, alcune di vera antologia del cinema, legate alla comunità italoamericana, che tanto ha contribuito a rendere New York la metropoli che è oggi.

Nel 1973, i suoi confessionali ricevettero le rilevazioni poco cristiane di Johnny Boy (Rober De Niro) e Charlie (Harvey Keitel), nel film Mean Street di Martin Scorzese. L’anno precedente ne Il Padrino, Connie Corleone battezzava il suo primogenito, sullo sfondo degli omicidi che suggellavano l’avvento di Michael (Al Pacino) come padrino, dopo la morte di Don Vito (Marlon Brando).

A pochi passi, sulla Houston Street, Trip Advisor ci suggerisce il ristorante Ballato! Così ci fermiamo a mangiare da … un italiano! Il proprietario, Emilio, è pugliese ed è a New York da molti anni. Ottimo pranzo e pile ricaricaricate. 

Cambio scena. Girando l’angolo ci imbattiamo nelle atmosfere yiddish del vecchio quartiere ebraico del  Lower East Side . Qui un altro locale attira la nostra attenzione. Il  Katz’s Delicatessen .

Nel 1989, in uno dei miei film preferiti, la sala interna del Katz è stata teatro del più celebre orgasmo (ovviamente simulato!) della storia del cinema: quello di Sally (Meg Ryan) davanti ad un Harry (Billy Crystal) pietrificato. Il film è Harry ti presento Sally. Qulcuno ricorderà ciò che poi ordina la vecchietta del tavolo accanto: “quello che ha preso la signorina!”

Dopo aver ricordato Sally ed Harry, ci tocca risalire Manhattan, così ritorniamo su Houston Street. Passando da un quartiere all’altro ci spingiamo fino ai confini del  Greenwich Village , il quartiere bohémien della Grande Mela. Strada facendo, guadagniamo MacDougal St, scorgendo un locale che è ormai chiuso da un po’ di tempo: il Figaro Cafè.

In questo bar Carlito Brigante (Al Pacino) era solito incontrarsi con la sua ex, nel memorabile Carlito’s Way di Brian de Palma.
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Ogni quartiere sembra raccontare una propria storia intrisa nei mattoncini delle costruzioni che ne fanno parte. Ci imbattiamo in una strada dopo l’altra e non ci stanchiamo di ammirarne le architetture, di sentirne gli odori e captarne i dettagli. Inoltre, molte abitazioni sono già pronte con gli addobbi di una delle feste più tipiche degli states: Halloween. Girando l’angolo su Bleeker St, imbuchiamo Minetta St. Una strada dal sapore anni settanta, con un appartamentino reso famoso dal grande schermo. A pochi passi la Minetta Tavern è apparsa più volte al pubblico in numerose pellicole, così come il Caffè Reggio.

Nel seminterrato N. 5-7 di Minetta Street si rintanava l’incorruttibile Frank Serpico (Al Pacino) nel film di Sydney Lumet. Più avanti, nella Minetta Tavern, Brad Pitt e i suoi compagni si ritrovavano nel film Sleepers. Quanto al Caffè Reggio, la sua facciata verde l’abbiamo vista in Shaft, Serpico e Stop a Greenwich Village.

Attraversiamo il  Washington Square Park , altro set naturale di numerosi lungometraggi tra cui Innamorati cronici, Delitto perfetto e Criminali da strapazzo. Qui si possono ammirare il  Washington Arch  costruito nel 1892 per celebrare il centenario di George Washington come presidente degli States e la  Statua di Garibaldi , un monumento di 3 metri risalente al 1888. Camminare per le strade di New York, fa scoprire quanta Italia c’è da queste parte e quanto gli italiani hanno influito nella costruzione del mito della big apple … ma che te lo dico a fare!

Siamo giunti al termine del percorso della splendida giornata dedicata ai film che hanno come location la Lower Manhattan. Dopo una mezz’ora di passeggiata, salpiamo in  Union Square . Qui ancora un monumento alla memoria di George Washington, questa volta a cavallo e con tanto di spada nella fodera. Ci riposiamo su una delle confortevoli panche della piazza, restiamo fino al calare della sera, confondendoci tra la folla e in attesa … dell’amichevole spiderman di quartiere!

New York, ma che te lo dico a fare!

Mappa del Percorso

 

Day 6 <–[]

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