La notte dopo gli Esami

Scritto da ambrix on . Postato in Blog, Scuola Nessun Commento

Diario del nuovo Esame di Stato: la kermesse di fine anno da 200 Milioni di Euro organizzata dal MIUR.

Prologo Da qualche anno, precisamente dal 2013, partecipo agli  Esami di Stato , in qualità di membro interno (in una sola occasione mi è toccato fare l’esterno), e puntualmente mi ritrovo a fare i conti con il mio Grillo Parlante. Si, proprio lui, quello che ogni due e tre si presenta e spara sentenze, richiami, avvisaglie e rimproveri, preservandomi spesso da strade meno sicure, magari più intriganti ma di certo più pericolose. E come ogni anno, anche quest’anno ci risiamo!

 Giorno#1: PLENARIA  La scuola presso cui lavoro, è stata abbinata, come lo scorso anno, con un altro istituto di una tranquilla cittadina di montagna ai confini con la provincia di Benevento. La riunione plenaria è prevista per le 8:00 del mattino e mi è costata  150 Km , per una chiacchierata di un’oretta circa. Il presidente, sembra leggermente ansiosa, tuttavia inspira simpatia. E’ alla prima esperienza nel ruolo, il che non mi fa ben sperare. Ma questo è solo un presentimento. Nella prima mezz’ora abbiamo definito il calendario e purtroppo si iniziano gli orali di sabato, quindi ci dovremo accollare un giorno in più di esami, ahimè poveri noi interni! Tuttavia, la speranza è che ci si abboni almeno il sabato successivo agli scritti, considerato che le correzioni di 16 scritti si fanno con serenità in una mezza giornata.

 Giorno#2: CONTROLLO DOC  Riunione alle 8:00 del mattino, nella nostra scuola. Oggetto dei lavori il controllo della documentazione dei candidati, sia interni che esterni. Si, perchè di  privatisti  quest’anno ne abbiamo ben cinque, il massimo consentito per legge! Nascono i primi dubbi sui crediti ma tutto viene risolto in un’ora abbondante. Dopodichè, arrivano i primi verbali da compilare. La strada scelta è la  Commissione WEB , che già presenta online dei modelli precompilati. Alle 12:45, dopo quasi cinque ore, siamo alle prese con gli ultimi documenti. Ore 13:30, conclusi i lavori, ci si dà appuntamento al primo ed al secondo giorno degli scritti ufficiali degli Esami di Stato.

E arriva il momento della nuova Prova Scritta!

 Giorno#3: II PROVA SCRITTA  E’ il giorno della prova scritta di Informatica, la situazione all’apparenza è calma. Tuttavia, l’ansia sale quando la collega esterna, ci martella col fatto che qualche alunno dopo un’ora e mezza non ha scritto alcunchè. Partono quindi i primi suggerimenti, ci si impegna perchè tutti scrivano almeno il minimo indispensabile e alla fine dei conti, così è stato. A fine giornata, la prassi consolidata delle  firme  su tutti i compiti, cosa che per me rimane ancora un mistero o forse è solo la sintesi delle tante cose inutili radicate nel pubblico impiego.

 Giorno#4: LE CORREZIONI  Passato lo spauracchio prove-scritte, si parte con le correzioni. Il collega esterno è una persona disponibile, oltre ad essere di dimostrata competenza. In linea di massima, ci ritroviamo a correggere un compito, la cui traccia è, a mio parere, sbagliata a monte: dà così tanto spazio alla creatività che il tema di italiano diventa più scientifico e tecnico dell’informatico. Ma questa è solo un’opinione personale. Nella “gara” delle correzioni, termina prima il “lato umanistico”, noi del ramo tecnico, terminiamo i lavori intorno alle 13:15. Firme annesse e griglie compilate ad hoc, preventivando anche gli eventuali 60 che rischierebbero la bocciatura con punteggi troppo bassi. Ma siamo in Italia. La scuola italiana non boccia. Non lo dico io, lo dicono le statistiche: meno di mezzo studente su cento viene rinviato al mittente.

Ma la prassi delle Firme?

 Giorno#5: LE FIRME  E’ sabato. La nota dolente si addolcisce col mal tempo, almeno la pioggia concilia il lavoro! Purtroppo, lo stress di fine anno (scolastico) si fa sentire. Tuttavia, per legge (cit. di uno dei commissari), dobbiamo andare in riunione. Appuntamento alle ore 8 del mattino. Oggetto del giorno, le firme! Una giornata lavorativa per firmare tutti i compiti, la solita prassi incomprensibile della marea di autografi. Novità di questa sessione, doppia, anzi tripla firma su ogni elaborato: firmiamo il retro in duplice copia, dove non c’è spazio firmiamo sui bordi, in verticale o in obliquo. Firmiamo anche il frontespizio. Meglio abbondare, abbondandis in abbondandum diceva il grande  Totò . Spesso mi ritrovo a domandarmi perchè l’Italia non funziona: bhè forse il pubblico impiego è la risposta a tutti i dubbi! Ricontrollati alcuni documenti, si chiude la seduta giornaliera. 

Ok, la busta è giusta!

 Giorno#6: LE BUSTE  Inzio settimana, è lunedì e il caldo inizia a farsi più insistente. L’appuntamento è alle 8:30. Oggi è la giornata … delle buste!!! Tra le più grandi trovate da quando esiste il sistema scolastico italiano, un sistema da far invidia ai migliori quiz televisivi della storia italiana.  Mike Bongiorno  si starà rivoltando nella tomba, mentre  Iva Zanicchi  si è già candidata come presidente, o meglio come conduttrice, per gli esami del prossimo anno: titolo del prossimo evento  Ok, il voto è giusto!  Secondo il Ministro questo sistema dovrebbe ridurre le disparità di voto e di trattamento dei candidati. Come lo farà, è ancora un mistero. Ad ogni modo, prepariamo il materiale: l’idea di fondo è di inserire immagini che possano adattarsi a ciascun percorso scelto dagli alunni. Riusciranno i nostri eroi nell’ardua impresa? Appuntamento a sabato prossimo per il primo round degli orali.

Diamo qualche numero!

 Scrutinio Finale  La Sessione di Esami 2019, si è conclusa dopo 10 giorni, di cui 4 giornate sono state dedicate ai colloqui. Su 16 candidati, il 100% ha conquistato l’ambito diploma di  Tecnico Informatico . Il numero di promossi con il “minimo sindacale”, ossia con 60/100, è pari a 3 esaminati. 7 studenti ottengono una valutazione compresa tra 61 e 69, 4 si attestano nella fascia medio-bassa, un solo ragazzo va al di sopra del 90.

Fascia di Voto
N° Diplomati
60 3
61-69 7
70-79 4
80-89 1
90-99 1
100 0
Epilogo La mia personale statistica, in 5 anni di esami di Stato è del 100% dei diplomati.  Agli scritti copia il 50% circa, degli studenti. All’orale il 10% si blocca o fa scena muta. La percentuale di promossi agli esami, a livello nazionale si aggira intorno al 99,9%, per la serie uno su mille non ce la fa! Dati che si commentano da soli, senza ulteriori aggiunte. Tuttavia, se si considera la spesa annuale del MIUR per finanziare l’evento maturità, cifra che si aggira intorno ai  200 milioni  di Euro, un calcolo viene presto fatto: si potrebbero aumentare gli stipendi degli insegnanti di scuola seconda secondaria superiore per una cifra che si aggirerebbe sui  900 euro  all’anno per ciascun docente. In  conclusione , l’esperimento nuovi Esami di Stato non è andato male, ma per raggiungere la sufficienza bisogna aspettare almeno il prossimo anno, con le scuole più rodate e più consapevoli. A regime, potrebbe essere una buona innovazione, se interpretata nel giusto verso e guidata ad hoc negli anni da ciascun percorso scolastico.

Voto Finale al Nuovo Esame di Stato: 5½

Se vuoi leggere un altro articolo riguardante i diplomi di scuola secondaria superiore, leggi La paranza del diplomandi.

Fine

 

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