JavaScript: i Booleani

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Lezione#03 In questa terza lezione affronteremo i valori booleani in JavaScript, utilissimi nel caso di scelta tra due sole opzioni.

Finora non abbiamo ancora parlato di un particolare tipo di dato, che ha a che fare con i confronti. Vero/falso, testa/croce, 1/0, alto/basso, potremmo continuare, ma ciò basta per dare l’idea di cosa siano i dati booleani in JavaScript. Un valore booleano è semplicemente un dato che può assumere solo due valori, che tra l’altro, sono duali tra loro.

/* Esempio #01 */

var equality1 = 3 == 3;
var equality2 = "Apples" == "Oranges";
console.log(equality1);
console.log(equality2);

true
false 

Si porga attenzione a non confondere l’operatore == con =, dove il primo effettua una comparazione mentre il secondo indica l’operatore di assegnazione. Il doppio uguale determina l’uguaglianza tra i valori. Se i valori coincidono, il confronto restituisce  true , altrimenti, restituisce  false .

True e false sono  valori booleani . Quando confrontiamo due o più valori, otteniamo come risultato un valore booleano. 

/* Esempio #02 */

var boolean = 3 > 6;
console.log(boolean);

false 

In quest’ultimo esempio abbiamo chiamato boolean la variabile, il cui valore è un confronto tra due numeri. Poichè 3 non è minore di 6, il risultato sarà false! L’operatore maggiore >, infatti, determina se un valore è maggiore di un altro e risulta true se lo è.

Possiamo anche usare gli operatori >= (maggiore o uguale) e <= (minore o uguale) per confrontare i valori booleani in JavaScript. 

/* Esempio #03 */

var boolean = 3 >= 0;
console.log(boolean);

true 

Anche in questo caso il confronto si traduce in un valore booleano. Ancora, il segno ! = (diverso) è un operatore di confronto che risulterà vero se i valori che stiamo confrontando non sono uguali tra loro.

/* Esempio #04 */

var boolean = 3 != 1;
console.log(boolean);

 true

Così come ce l’aspettavamo: 3 è diverso da 1, in uscita otteniamo true.

Più in generale, quando confrontiamo un numero con una stringa, JavaScript converte automaticamente la stringa in un numero.

Esiste un tipo speciale di operatore di confronto che richiede che sia il valore, sia il tipo siano uguali.

/* Esempio #05 */

var boolean = 3 === "3";
console.log(boolean);

false 

I tre uguali vogliono che, nella comparazione, concidano valore e tipo, così nell’esempio #05 si ha come risultato false.

Se vogliamo essere sicuri che più di una singola condizione sia soddisfatta prima di restituire true, possiamo usare un operatore logico . Vediamo un esempio.

/* Esempio #06 */

var b = 5 < 10 && 10 < 15;
console.log(b);

true 

Abbiamo appena usato l’ operatore AND (&&) : la variabile b deve verificare più condizioni affinchè il risultato sia vero. Nell’esempio precedente 5 è minore di 10 e 10 è minore di 15, pertanto il risultato è true.  In alternativa, se una sola delle due condizioni è vera, possiamo usare l’ operatore logico OR (||) , per ottenere lo stesso risultato di prima.

/* Esempio #07 */

var b = 5 > 10 || 10 > 15;
console.log(b);

true 

Ottimo! Anche in questo caso abbiamo un’uscita alta, ossia un true. Ciò avviene, poichè con l’OR solo una delle condizioni in gioco deve essere vera, affinchè il risultato sia true. Vediamo ancora un esempio.

/* Esempio #08 */

var a = true;
var b = !a;
console.log(b);

false 

Abbiamo appena utilizzato l’ operatore NOT , che rappresenta la negazione del valore a cui viene applicato. Si indica col punto esclamativo più la variabile da negare. Nell’esempio #08, la variabile a è vera, mentre b è falsa (essendo la negazione di a).

Ricapitolando, se usiamo l’AND, affinchè l’uscita sia vera, devono essere vere tutte le condizioni in gioco. Se usiamo l’OR, è necessario che una sola delle condizioni in gioco sia vera per rendere vera l’uscita. Quando invece usiamo NOT, otteniamo in uscita l’opposto (il duale) del valore negato.

Nell’esempio che segue avremo un assaggio degli  operatori condizionali , che saranno l’oggetto della prossima lezione.

/* Esempio #09 */

var time = 7;
var advice = time >= 11 ? "Vai a dormire" : "Rimani sveglio";
console.log(advice);

 Rimani sveglio

Stiamo usando degli shortcuts: il punto interrogativo e i due punti. Il programmino ci dice che se la variabile time è maggiore o uguale di 11 allora “Vai a dormire”, altrimenti “Rimani sveglio”. L’operatore condizionale, quindi, assegna un valore a una variabile in base a una condizione che è può essere vera o falsa: se è vera, utilizza il valore dopo il punto interrogativo, in caso contrario, utilizza il valore dopo i due punti.

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