Gestione Unitaria dell’Istituzione Scolastica

Scritto da ambrix on . Postato in Concorso DS Nessun Commento

Il dirigente scolastico può mettere in atto interventi per assicurare la gestione unitaria dell’istituzione scolastica a cui è preposto e per la quale è responsabile dei risultati del servizio

Nel 1997, la Legge Bassanini n.59, segna un passaggio epocale per le Pubbliche Amministrazioni ed in particolare per le  Istituzioni Scolastiche . In sostanza, le scuole cessano di “dipendere dal Ministro” e ad esse viene conferita autonomia organizzativa, didattica e amministrativa e conseguentemente ai capi di istituto viene attribuita la qualifica di Dirigente. L’Art.25 del D.Lgs 165/2001, al comma 2, afferma che “il DS assicura la  Gestione Unitaria  dell’Istituzione scolastica, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio”.

Sulla base delle normative di cui sopra, si plasma la Riforma della Buona Scuola. Infatti, la Legge 107/2015 entra in gioco, tra l’altro, per affermare il ruolo centrale della Scuola nella  società della conoscenza , per innalzare i livelli di istruzione dello studente, per contrastare fenomeni di devianza scolastica e per realizzare una Scuola Aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e sviluppo, avendo tra gli obiettivi quello di formare i futuri  Cittadini del Mondo .

Inevitabilmente, da quest’ultima riforma, la figura del DS ne esce potenziata e pertanto, ricordando una frase che ha molteplici radici storiche ma che è diventata famosa con la saga  Spiderman della Marvel Comics, “Da un grande potere derivano grandi responsabilità!”. Egli dovrà agire principalmente su due linee fondamentali: la Linea Didattica e la Linea Amministrativo-Finanziaria. Ed è proprio in questa suddivisione logica che si può concretizzare la direzione unitaria. Le azioni di carattere puramente amministrativo e finanziario dovranno essere complementari e di sussidio alle azioni didattiche, educative e di formazione.

La leadership educativa

Pertanto, il DS assumerà il ruolo di  Leader Educativo  e, immergendosi nel contesto che caratterizza la comunità scolastica, analizzerà  quali sono i punti su cui agire e sceglierà le sue azioni al fine di innalzare la qualità dell’istruzione e della formazione, puntando al successo formativo degli studenti e delle studentesse. Un esempio pratico è il miglioramento delle competenze di cittadinanza attiva e di sviluppo sostenibile, così come augurato nella Strategia Europa 2020 e nella  Agenda 2030 , in tal caso sarà necessario predisporre un piano di formazione da contestualizzare nel PTOF, mirato a colmare e ad aggiornare il personale docente.

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