Docenti, dal Bonus Merito alla Sanzione Disciplinare

Scritto da ambrix on . Postato in Concorso DS Nessun Commento

Bonus Merito Docenti: in una scuola ideale, si parlerebbe solo di valorizzazione dei meriti, tuttavia non è sempre così!

Con l’ Autonomia Scolastica  (Legge 59/1997) e l’attribuzione della qualifica dirigenziale ai capi di istituto (D.Lgs 59/1998 e D.Lgs 165/2001), i dirigenti hanno visto un effettivo incremento dei propri poteri e, con una diretta proporzionalità, un aumento delle responsabilità. In particolare, l’Art.25 del D.Lgs 165/2001, afferma che il DS assicura la  gestione unitaria  dell’istituzione scolastica, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio.

Una delle conseguenze immediate della privatizzazione del pubblico impiego, riguarda la presenza della  contrattazione integrativa  a livello di istituzione scolastica. In tal caso, il dirigente scolastico, in rappresentanza della parte pubblica, dialogherà con le rappresentanze sindacali (controparte), per discutere sulle materie oggetto di confronto. Tra queste ritroviamo i criteri per la ripartizione del fondo di istituto, la sicurezza nei luoghi di lavoro e anche i criteri per la determinazione dei compensi per la valorizzazione del personale, compreso il  bonus merito  per i Docenti.

Il DS può comminare sanzioni disciplinari, secondo quanto innovato dal D.Lgs 150/2009 prima e dal D.Lgs 70/2017 dopo. Tuttavia la procedura  disciplinare è dettagliatamente riportata nel Testo Unico del Pubblico Impiego. Tra le sanzioni, ricordiamo l’avvertimento scritto e la censura (D.Lgs 297/1994), che si hanno rispettivamente in caso di mancanze lievi e non gravi, riguardanti i doveri inerenti alla funzione docente o i doveri di ufficio. Per mancanze più gravi, il dirigente scolastico può sospendere il dipendente fino a 10 giorni, mentre da 11 giorni a 1 mese di sospensione, la sanzione viene comminata dall’Ufficio per i Procedimenti Disciplinari (UPD).

Il DS, in tale ottica, sarà un leader democratico e coinvolgerà e motiverà la comunità scolastica nella realizzazione degli obiettivi prefissati, tra cui il successo formativo degli alunni. Egli agirà tenendo ben presente i principi di  buon andamento e imparzialità (Art. 97 Costituzione) ed in considerazione dell’obbligo di diligenza e di obbedienza (Art.2104 Codice Civile).   

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