C++ Introduzione alla Programmazione

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Lezione#01 Introduzione al C++, il linguaggio di programmazione a oggetti più conosciuto nel mondo informatico. In questa mini guida forniremo una panoramica delle sue funzionalità.

Per gli esempi di questa introduzione al c++, userò Code::Blocks, un IDE semplice, rapido e intuitivo. Si può utilizzare Code::Blocks con Windows, Linux o Mac. Un altro editor che uso spesso sotto Windows è Dev-C++, tuttavia la soluzione più importante e performante ma non semplice da configurare è Visual Studio, che va bene su tutti i sistemi operativi succitati.

Partiamo subito col primo esempio in C++, il classicissimo Hello World:

#include <iostream>
using namespace std;

int main(){
    cout << "Hello, World!";
}

Hello, World!

Proviamo ad analizzare le precedenti linee di codice. Con la prima riga, includiamo (#include) la libreria iostream, che ci permette di definire il flusso standard di oggetti in input e output. #include è anche indicata come preprocessor directive. La seconda riga permette di usare lo “spazio dei nomi” standard, il che evita conflitti nell’utilizzo delle keywords in progetti di grandi dimensioni. La funzione main() è l’entry point del programma. Nel main inseriamo il flusso principale di istruzioni. L’istruzione cout consente di visualizzare a schermo la stringa racchiusa tra virgolette.

In C++ prima che il compilatore inizi a lavorare, viene attivato un programma, detto preprocessore, che ricerca nel file sorgente speciali istruzioni, chiamate direttive. Una direttiva inizia sempre con il carattere # e occupa una sola riga. Il preprocessore, eseguendo le direttive, non produce codice binario, ma codice sorgente per il compilatore. Nel linguaggio esistono molte direttive, come ad esempio #include , #define e #undef (una direttiva potrebbe dipendere dal sistema operativo).

Proviamo a scrivere un secondo esempio di codice.

#include <iostream>
using namespace std;

int main(){
    int number = 76;
    cout << number;
}

76

Abbiamo appena creato una variabile, inserendone il valore in un pezzo di memoria del nostro computer. La variabile in questo caso si chiama number, è un intero e viene visualizzata a schermo con cout. Vedremo nel dettaglio le variabili nella prossima lezione.

Possiamo immagazzinare una stringa in una variabile e visualizzarla a schermo con cout.

#include <iostream>
using namespace std;

int main(){
    string title = "C'era una volta in America";
    cout << "Tra i miei film preferiti: " << title;
}

Tra i miei film preferiti: C’era una volta in America

Benissimo! Una stringa è sempre inclusa tra virgolette, mentre un numero va sempre senza virgolette (a meno che non lo si voglia come stringa).

In alcuni IDE, per lavorare con le stringhe è necessario includere la libreria string (#include <string>).

Poiché abbiamo a che fare con tipi di numeri differenti, in C++ avremo la possibilità e l’onere di dichiararne il tipo:

#include <iostream>
using namespace std;

int main(){
        int n1 = 7;
        double n2 = 7.69315;
        cout << n1  << endl;
        cout << n2;
}

7
7.69315

Ottimo! In questo caso abbiamo dichiarato double il numero con la virgola. Infatti un int non può memorizzare un numero decimale. Notiamo che con endl indichiamo al compilatore la fine della riga e di conseguenza gli diciamo di andare a capo di una nuova riga. 

Con i numeri, il C++ ci permette di fare tante cose, tra queste ovviamente le 4 operazioni fondamentali. Vediamo il seguente esempio:

#include <iostream>
using namespace std;

int main(){
        int n1 = 7;
        double n2 = 7.69315;
        cout << "addizione: " << n1 + n2 << endl;
        cout << "sottrazione: " << n1 - n2 << endl;
        cout << "moltiplicazione: " << n1 * n2 << endl;
        cout << "divisione: " << n1 / n2 << endl;
}

addizione: 14.6931
sottrazione: -0.69315
moltiplicazione: 53.852
divisione: 0.9099

Semplicissimo, vero? In C++ le operazioni matematiche hanno un discreto livello di versatilità e usabilità.

Ci capiterà spesso, nella quasi totalità dei casi, di scrivere un programma che termina con return 0. Ma a cosa serve?

#include <iostream>
using namespace std;

int main(){
        cout << "Hello, World!";
        return 0;
}

Hello, World!

Come è ben evidente da tutti gli esempi, la funzione main() è preceduta dal tipo int. Ciò vuol significare che essa ritornerà in uscita un valore intero. Con return 0, stiamo dicendo al sistema operativo che il programma è stato eseguito correttamente. Se non scriviamo return 0, il programma ritornerà 0 di default.

Ok, siamo arrivati alla fine della prima lezione del corso  C++ in 11 passi . Come esercizio conclusivo proviamo a raggruppare le cose appena viste.

#include <iostream>
using namespace std;

 int main(){
 string nickname = "Noodles";
 string fullname = "David Aaronson";
 string title = "C'era una volta in America.";
 int year = 1904;
 string city = "New York,";
 string place = " Manahttan Lower East Side.";
 cout << fullname << ", anche conosciuto come " << nickname << ", è il protoganista del film " << title << endl;
 cout << nickname << " è nato nel " << year << " a " << city + place;

 return 0;
}

David Aaronson, anche conosciuto come Noodle, è il protagonista del film C’era una volta in America.
Noodles è nato nel 1904 a New York, Manhattan Lower East Side.

Da notare le variabili city e place: all’ultima riga queste vengono concatenate usando l’operatore +

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